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Agopuntura

L’agopuntura a oggi è una delle pratiche di medicina alternative più conosciute e apprezzate dalle persone. Come suggerisce il nome stesso, vengono inseriti piccoli aghi sulla superficie del corpo, secondo ovviamente uno schema ben preciso in base al tipo di problema che c’è da risolvere.

Cos’è l’agopuntura

L’agopuntura è una pratica che fa parte della medicina tradizionale cinese. Sembra che la pratica sia nata nel 100 a.C in Cina per poi diffondersi sempre nel continente asiatico, in Paesi come il Giappone, Taiwan, il Vietnam e la Corea. In Europa invece arrivò nel XVI secolo grazie ai portoghesi.

All’inizio non fu ben accettata, in molti infatti la reputavano una pratica inutile. Grazie però a una parte della popolazione che confidava in questa pratica terapeutica, ecco che il suo studio e la sua conoscenza si è diffusa sempre di più in Europa.

Un primo contributo importante fu dato da George Soulié de Morant, il quale si appassionò e offrì una traduzione dei testi cinesi, introducendo per la prima volta importanti termini quali forza vitale e meridiano. Sicuramente però fu nel 2010 che l’agopuntura iniziò a essere guardata con occhi diversi, anno in cui l’UNESCO decide di dichiarare la pratica come Patrimonio Culturale dell’Umanità.

Il concetto alla base dell’agopuntura è che nel corpo umano vi è una rete di canali noti come meridiani ed è proprio all’interno di questi canali che scorre l’energia nota come forza vitale o QI. Quando l’energia fluisce libera, ecco che il corpo si trova in uno stato di benessere.

Se invece vi è qualche ostruzione, il QI non è libero di circolare ed ecco che vi sono dei ristagni energetici che possono portare poi a una serie di problematiche. Come per esempio l’insonnia, il mal di schiena, forti stati di ansia etc. Grazie all’agopuntura è possibile stimolare alcune zone del corpo, perché gli aghi permettono di ristabilire il corretto flusso di QI.

Cosa dice la legge italiana?

Quando si parla di discipline alternative, molte persone hanno il dubbio se si tratta o no di una pratica sicura e riconosciuta. A oggi in Italia è considerata una pratica non convenzionale, però rilevante a livello sociale ed è proprio per questo motivo che il Parlamento Europeo ha offerto delle indicazioni a riguardo.

In Italia le uniche persone che possono praticare agopuntura sono i medici e i veterinari laureati, esattamente come accade anche con l’omeopatia e la fitoterapia. Sono considerate pratiche da restare sotto la responsabilità professionale del medico chirurgo, dei farmacisti, del veterinario etc, gli unici che tra l’altro possono eseguire una diagnosi corretta. Chi non rispetta questo requisito sta perciò commettendo un atto illegale.

Quindi se un agopunturista cinese che si è formato all’estero in Medicina desidera poter praticare questa attività in Italia, deve poter sostenere l’esame di stato anche qui. Il medico allo stesso tempo se vuole poter esercitare l’agopuntura ha bisogno di fare un percorso di studi specifici, perché non può improvvisarsi nemmeno in questo senso.

Secondo le statistiche è a oggi, la tecnica di medicina alternativa più diffusa in tutta Europa.

Come si esegue l’agopuntura

Lo strumento principale in agopuntura sono proprio gli aghi, di una lunghezza che non supera i pochi centimetri. Si tratta di oggetti pre-sterilizzati e monouso, quindi dopo un utilizzo devono essere gettati. Il paziente viene invitato, quando necessario, a togliere gli indumenti che coprono la parte del corpo dove devono essere inseriti gli aghi. Può essere trattato da seduto o da sdraiato in base alle necessità.

A questo punto vengono inseriti gli aghi giusto sotto la pelle, per poi lasciarli posizionati per il tempo necessario. Anche il numero di aghi cambia in base ai sintomi accusati dal paziente. Una seduta comunque in generale ha un a durata che varia dai 20 ai 40 minuti, per un minimo di 10 sedute nella maggior parte dei casi.

Benefici dell’agopuntura

L’agopuntura è consigliata per intervenire su diversi problemi di salute e patologie. Ed è proprio per questo motivo che serve avere anche una specializzazione in medicina per poterla praticare. In particolar modo viene consigliata per intervenire su problemi osteoarticolari e reumatologici però, come è possibile vedere nell’elenco qui sotto, sono tanti altri i casi in cui è suggerito.

E’ utile per esempio in caso di:

  • Artrosi della colonna vertebrale
  • Asma
  • Gastrite
  • Depressione minore
  • Emicrania e nevralgia
  • Infezioni dell’apparato uno-genitale
  • Palpitazioni
  • Tosse
  • Spasmo esofageo
  • Problemi di cistite recidiva
  • Attacchi di panico
  • Incontinenza urinaria
  • Allergie
  • Dolori dovuti dal ciclo mestruale
  • Ernia iatale
  • Ernie discali
  • Discopatie
  • Sinusite
  • Insonnia
  • Ernie lombari
  • Ernie cervicali
  • Ipertensione
  • Cervicobrachialgie
  • Faringite cronica
  • Impotenza
  • Dispepsia
  • Eiaculazione precoce
  • Lombosciatalgie
  • Osteoporosi
  • Disfonia
  • Colon irritabile
  • Nevrosi cardiaca
  • Stipsi

Rischi associati all’agopuntura

L’agopuntura è identificata come una pratica a basso rischio e generalmente sicura, purché a praticarla sia un medico specializzato. Se fatta da persone non competenti potrebbe esserci un errore nella diagnosi, in quanto non hanno le abilità per farle, così come potrebbero esserci errori nell’inserimento degli aghi.

Uno dei rischi più diffusi è quello delle infezioni nel caso l’agopunturista non sterilizzasse gli aghi. Potrebbero poi esserci effetti collaterali quali fuoriuscita di sangue, dolore al momento dell’inserimento, comparsa di ematomi, sonnolenza, malessere, senso di svenimento o vertigine.

Claudia Lemmi

Classe '89, una passato di arte che inizia con un pennello e prosegue con una biro in mano. Oggi sono web writer specializzata nella creazione di contenuti sul benessere, la salute e l'alimentazione.

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