Gravidanza

Alimenti da evitare in gravidanza

Esistono alcuni alimenti da evitare in gravidanza. Ed è importante farlo davvero perché per la salute del piccolo serve che la mamma mangi bene ed eviti alcune cose che potrebbero fargli male.

Deve perciò prediligere una dieta sana ed equilibrata, completa di tutti quanti i macro e micro nutrienti. Ovviamente una donna incinta ha bisogno di più energia, perché il fabbisogno metabolico è superiore, così come lo sforzo fisico che sostiene insieme a tutti quanti i cambiamenti del corpo.

Alimenti sconsigliati in gravidanza, la lista completa

Pesce crudo

I frutti di mare crudi per esempio portano al rischio di salmonella ma anche di listeria.

Il pesce crudo, così come quello essiccato anche, sono pericolosi perché possono contenere una maggior quantità di batteri. Perciò non devono essere mangiati il sushi e il sashimi per esempio, o i carpacci di pesce crudo. Lo stesso vale per tutti i crostacei.

I frutti di mare se ben cotti non portano infezioni, però a causa degli scharichi industriali che vengono riversati nelle acque dove vivono, possono contenere alte quantità di microbi pericolosi che possono provocare patologie gastro intestinali molto serie.

Germogli crudi

Tra i germogli crudi troviamo la soia, i rapanelli, il trifoglio e l’erba medica. Sono da evitare perché possono contenere salmonella o E.Coli e provocare quindi crampi addominali, nausea, diarrea e febbre. Per una donna incinta significa correre il rischio che anche il bambino soffra subito alla nascita di febbre e diarrea o peggio ancora, se pur raramente, di meningite.

Uova crude

Il rischio è quello di contrarre la salmonella in gravidanza. Tra gli alimenti da evitare troviamo per esempio la maionese fatta in casa, così come la mousse e i gelati fatti in casa. Anche lo zabaione e il tiramisù non possono essere mangiati in gravidanza.

Latte e formaggi molli non pastorizzati

Per esempio una donna in dolce attesa non deve mangiare il brie, la feta, il roquefort, il gorgonzola, i timoni freschi e il camambert. Il rischio è quello di andare incontro alla listeria.

Si tratta di un’infezione provocata dal batterio Listeria monocytogenes. Durante i nove mesi di dolce attesa può provocare parto prematuro o aborto spontaneo. I sintomi della malattia possono essere febbre, brividi, dolori muscolari, nausea e diarrea. Solo in rari casi può evolversi in una forma letale di meningite.

Fegato

Il fegato contiene sostanze molto utili, però allo stesso tempo può provocare possibili rischi nel fegato a causa dell’eccessiva quantità di vitamina A. Essa in un certo limite serve per la crescita e lo sviluppo del feto, però quando è in eccesso può portare a malformazioni fetali.

Tisane, caffè e

Il caffè può essere assunto ma in dosi moderate, cioè non più di 200 mg al giorno. Non va però mischiato con tè, coca cola, bevande energetiche in generale.

Alcuni tipi di pesce

Come per esempio lo squalo, lo sgombro e il pesce spada. Questo perché possono contenere una maggior quantità di mercurio e diossina. Altri pesci devono essere invece mangiati con precauzione.

Per esempio il salmone non più di due volte a settimana, lo stesso vale per le sardine e gli sgombri. Il tonno in scatola non più di 4 volte a settimana.

Il mercurio nel pesce è pericoloso, molto più di quello che troviamo nell’ambiente. Questo perché i batteri presenti nel pesce lo trasformano in metilmercurio, il quale si accumula nel grasso del pesce.

Se è vero che alcune tracce le troviamo in tutti i tipi di pesci, quelli più grandi ne accumulano maggior quantità. Ecco perché è bene evitare alcune specie di pesci e fare un uso moderato di altre.

Come dicevo, è possibile consumare salmone, acciughe, aringa, sardine e trota perché povere di mercurio e ricche di omega 3.

Carne poco cotta

Il pollo poco cotto per esempio deve essere assolutamente evitato in generale, di più in gravidanza per il rischio di salmonella.

In generale mangiare carne in gravidanza è importantissimo perché ricca di sostanze utili. Però deve essere sempre ben cotta per evitare intossicazioni alimentari come salmonellosi, da E.coli, listeriosi, Campylobacter e toxoplasmosi. Quest’ultima viene trasmessa al feto nel 50% dei casi, provocando possibili problemi alla vista, all’udito o causare anche disabilità intellettive.

Attenzione anche alle salsicce e i salami freschi. Il rischio di mangiare questi alimenti è di contrarre la listeria.

Considerazioni finali

In caso di dubbi è sempre bene parlarne con il proprio medico curante, in modo tale da capire bene come comportarsi a livello alimentare. Se avete dei problemi personali, dovreste anche in questo caso parlarne con un esperto in modo da capire cosa potete mangiare e cosa no.

Claudia Lemmi

Classe '89, una passato di arte che inizia con un pennello e prosegue con una biro in mano. Oggi sono web writer specializzata nella creazione di contenuti sul benessere, la salute e l'alimentazione.
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