Allergie

Allergia di primavera: cos’è, i sintomi e le cause più comuni

La primavera si avvicina e, per quanto sia una stagione molto amata dalle persone, per molte significa l’inizio di un problema davvero fastidioso. La comparsa delle allergie primaverili (note anche con il nome di febbre da fieno, rinite allergica o pollinosi). Si perché in primavera iniziano a fiorire le piante e queste rilasciano i pollini nell’ambiente. 

Il polline è da sempre uno dei principali allergeni e sono milioni le persone che ogni anno si trovano ad affrontare la sfida delle allergie. Quando il polline entra in contatto con le vie respiratorie di una persona ipersensibile alla sostanza provoca una serie di sintomi molesti. 

Perché si parla di allergia di primavera

Il perché già l’ho accennato. L’allergia di primavera è legata alla fioritura dei fiori tipica di questa stagione. I fiori rilasciano il polline nell’aria ed ecco che, la persona ipersensibile, inizia a percepire i sintomi. Ma perché accade? Una persona allergica (non importa se ai pollini, alla polvere o al pelo degli animali) ha un sistema immunitario che riconosce come “nemica” la sostanza che entra in contatto con il corpo. Pensa che sia una minaccia e per questo motivo mette in atto una serie di meccanismi per liberarsene. Inizia infatti rilasciando istamina. Ecco che si presentano i sintomi che vedremo tra poco. 

Una persona non è allergica, generalmente, a tutti i pollini, solo ad alcuni. Perciò è importante sapere quando inizia la fioritura delle piante che causano l’allergia e prendere le dovute precauzioni. 

Sintomi dell’allergia di primavera

Quando il sistema immunitario viene sovrastimolato dai pollini, ecco che si manifestano diversi sintomi. Ti ricordo che non si presentano tutti insieme, non normalmente almeno. Gli starnuti sono il sintomo più comune dell’allergia di primavera. Si aggiungono poi il naso che cola, la lacrimazione, la tosse secca, difficoltà a respirare bene e anche a dormire. Tutto questo interessa ben il 20% degli italiani.

Esistono però altri sintomi. Per esempio l’allergia di primavera può provocare nel soggetto ipersensibile la riduzione dei sensi del gusto e dell’olfatto. Può portare a una stanchezza quasi cronica, accompagnata a sua volta dall’insonnia. Può provocare prurito alla pelle, alterazione dell’umore, senso di pressione al petto, comparsa di macchie sulla pelle e mal di testa. 

L’allergia primaverile è per sempre?

Per molte persone si, per molte altre no. Quasi sempre l’allergia ai pollini si manifesta già nell’infanzia e nell’adolescenza. Ciò non esclude però che alcune persone iniziano a soffrirne in età adulta. Come qualsiasi altra allergia infatti, si presenta senza preavviso. E alla stessa maniera può andarsene l’allergia primaverile, nel senso che molte persone la vedono scomparire in età adulta. 

Secondo quanto riportano le statistiche, i più colpiti sono gli uomini. Maggiormente a rischio di soffrire di allergie sono i primogeniti, ma anche chi nasce durante la stagione del polline. Spesso chi soffre già di un’allergia è più propenso a soffrire a questa primaverile. Per non parlare poi delle allergie crociate, delle quali parlerò in modo più approfondito in un prossimo articolo. 

Devi sapere però che le allergie crociate sono tanto comuni quanto sottovalutate. In pratica due allergie apparentemente separate, sono in verità dipendenti la una dall’altra. Questo perché le due sostanze che scatenano la reazione possiedono delle molecole proteiche simili. Chi è allergico ai pollini può esserlo perciò anche ad altre sostanze e vi è un perché dietro. Chi è allergico al polline delle graminacee spesso lo è anche alla mandorla, gli arachidi e il frumento, così come a molti frutti quali albicocca, pesca e anguria. 

Come comportarsi in caso di allergie primaverili

Se sei un soggetto allergico dovresti adottare alcune misure di sicurezza. La prima è quella di individuare, se ancora non l’hai fatto, qual è la pianta che ti scatena l’allergia. In questo modo puoi cercare di ridurre i rischi non frequentando i luoghi dove la pianta rilascia la maggior quantità di pollini. Allo stesso tempo nel periodo di fioritura dovresti far attenzione a non uscire quando c’è molto vento, devi ricordarti di non stendere i vestiti fuori e, nel caso dei sintomi più severi, dovresti indossare la mascherina. 

Ricordati anche di lavare spesso i capelli, di pulire bene i vestiti e di individuare eventuali allergie crociate. Il medico può anche assegnarti degli antistaminici naturali che ti aiutano a tenere a bada i sintomi, i quali spesso sono talmente molesti da impedire per esempio lo svolgimento delle normali attività quotidiane. 

Dipende dalla gravità dell’allergia, ma comunque il medico può anche prescriverti veri e propri farmaci. Tra cui antistaminici e broncodilatatori come nel caso dell’asma. Per la donna incinta che soffre di allergie potrebbero invece essere prescritti i cortisonici. Per molti soggetti si è rivelata utile anche l’immunoterapia. 

https://it.wikipedia.org/wiki/Allergia_al_polline

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