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Apnee notturne: cosa sono, cause e conseguenze

Le apnee notturne vengono catalogate tra i disturbi del sonno e sono piuttosto comuni tra la popolazione adulta. In pratica le vie aeree superiori si ostruiscono durante l’atto dell’ispirazione. Il corpo perciò non può portare l’aria nei polmoni temporaneamente o non riesce a farlo nelle giuste quantità.

A livello medico le apnee notturne sono chiamate Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno o OSAS, dall’inglese Obstructive Sleep Apnea Syndrome. E’ una patologia cronica che porta colui che ne soffre a svegliarsi frequentemente proprio a causa della mancanza di aria. Solitamente si tratta di risvegli molto brevi, si parla giusto di una manciata di secondi e di questi quasi sempre nemmeno si ricordano le persone. Il fatto però che la persona non ricordi tali risvegli non significa che non avvengono.

Chi soffre di apnee notturne può arrivare ad avere anche centinaia di micro risvegli in una notte. Ciò comporta chiaramente un mancato sonno ristoratore. Molte persone che si sentono stanchi durante tutto il giorno e non riescono a lavorare bene per esempio, oppure sono molto irritabili o qualsiasi piccola attività quotidiana provoca loro fatica, spesso scoprono in un secondo momento di soffrire proprio di apnee notturne.

Cause delle apnee notturne: quali sono?

Come accade per molti altri disturbi, non vi sono delle cause specifiche per le apnee notturne. E’ corretto parlare invece di cause di rischio e fattori che possono portare a questo tipo di problema.

Tra i fattori che possono provocare il restringimento delle vie aeree superiori troviamo per esempio l’obesità, l’abitudine a fumare e/o bere alcol e anche l’uso abitudale di farmaci che aiutano a dormire.

Generalmente perciò per evitare queste apnee notturne occorre mantenere uno stile di vita il più possibile salutare, evitando o eliminando del tutto alcolici e tabacco, oltre che l’abuso di sonniferi.

Non sempre però sono le cattive abitudini a provocare le apnee notturne, anche se comunque si parla delle cause più frequenti. Alcune volte vi è proprio la caratteristica conformazione del viso e del collo a provocarla. Per esempio, sono sicuramente predisposti a soffrirne quegli uomini e quelle donne con una circonferenza del collo superiore a 43 cm per gli uomini e 41 cm per le donne. Oppure in caso di dismorfismi cranio facciali o alcune anomalie del tratto oro-faringeo.

Sintomi delle apnee nottune

Molte persone non si accorgono di soffrire di apnee notturne, però chi dorme accanto a loro si. Questo perché le apnee notturne portano la persona a russare abitualmente e ad eseguire delle pause respiratorie durante il sonno. Il partner nota queste ultime e sicuramente soprattutto all’inizio, può spaventarsi e non poco.

Occasionalmente il soggetto che ne soffre può avere dei risvegli bruschi, con la sensazione di soffocare nel sonno. Ci sono però anche altri sintomi collegati e che possono aiutare la persona a orientarsi verso il tipo di problema di cui soffre. Le apnee notturne causano durante la notte sudorazione eccessiva oltre che una necessità di urinare piuttosto frequente. In pratica, il sonno viene compromesso da più e più fattori, ecco che si manifestano anche dei sintomi giornalieri.

Chiaramente durante il giorno queste apnee non si presentano, però vi sono tutte delle conseguenze che possono una volta di più dare un indizio. Le apnee notturne non permettono di dormire bene e perciò la persona durante il giorno si sente particolarmente stanco, con una sensazione di sonnolenza che non va via.

Tutto questo porta anche a una incapacità di concentrarsi bene, un umore che varia bruscamente e spesso un mal di testa mattutino piuttosto fastidioso che aumenta l’irritabilità. Non si tratta perciò solo di un problema notturno, perché interferisce pesantemente sul benessere della persona.

Quali sono le conseguenze delle apnee notturne?

Le apnee notturne interferiscono seriamente sulla qualità della vita di una persona.

Occorre diagnosticare questa malattia perché le conseguenze sono diverse. Da una parte come già abbiamo visto portano a:

  • Irritabilità duerante il giorno
  • Cefalea mattutina
  • Stanchezza e sonnolenza giornaliera

Tutto questo ovviamente incide anche sulle relazioni sociali, perché l’irritabilità viene riversata sugli altri, che nel lungo periodo si stancano ovviamente di questa situazione. Però non è solo questo.

La sindrome delle apnee del sonno possono anche aumentare il rischio di varie malattie cardiovascolari. Questo perché la carenza di ossigeno compromette la salute del cuore. Non solo, secondo gli esperti chi ne soffre ha anche un rischio maggiore di sviluppare la resistenza all’insulina.

Come abbiamo visto si tratta di un problema diffuso, però molte persone non lo riconoscono o, anche quando il partner riferisce queste mancanze di respiro durante la notte, il soggetto spesso le sottovaluta e non ne parla con il medico. Allo stesso tempo vi è una mancanza dalle strutture sanitarie, le quali non sono adeguatamente preparate a diagnosticare tale malattia.

Se sospettate di soffrirne dovete contattare il medico, il quale vi indirizzerà presso dei centri dedicati ai disturbi respiratori del sonno e verranno eseguiti alcuni esami di approfondimento.

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