Psicologia

Cos’è l’angoscia: cause e sintomi

Senti salire dentro di te quel senso di oppressione che sale per esempio quando si percepisce un pericolo, reale o no. Può arrivare a essere paralizzante e alcune volte è accompagnata da una vera e propria sensazione di vuoto esistenziale. L’angoscia può essere lieve e fine a se stessa, oppure può condizionare la vita in modo davvero allarmante. Per questo motivo non è facile parlare di tale argomento in quanto ha molte facce e una serie di sintomi e di cause differenti.

Cos’è l’angoscia?

La parola angoscia deriva dal latino “angere“, e significa stringere. Ed è proprio quel senso di costrizione e di oppressione a caratterizzare questo stato psichico che può arrivare a essere molto intenso e doloroso. Chi ne soffre alcune volte sembra non esserne nemmeno consapevole, tanto sono forti le emozioni che sta vivendo e il circolo emotivo nel quale è entrato.

Quando si sperimenta lo stato di angoscia, possono essere due le situazioni:

  • Situazione temporanea: si palesa per esempio davanti a una minaccia e si esaurisce nel momento in cui la minaccia scompare. Per esempio può provare angoscia una persona che cammina sola in una via buia e si rende conto di essere seguita. Nel momento in cui trova un posto sicuro o una persona amica che può aiutarla, ecco che il senso di angoscia finisce.
  • Situazione di lunga durata: altre volte invece l’angoscia è legata a una vera e propria condizione fisica, a uno stato di malessere interno che spesso non è legato a nessun tipo di evento specifico. E’ una paura che paralizza, però che è ignota anche a chi la vive. Spesso la sperimentano coloro che tendono ad avere visioni sempre catastrofiche della realtà e pensano che nell’arco della giornata avverrà una disgrazia.

L’angoscia nella psicoanalisi

Il campo della psicoanalisi ha studiato e approfondito in modo piuttosto ampio questo argomento. Secondo questo ramo della psicologia, l’angoscia compare quando c’è da difendere l’IO davanti a determinate situazioni oppure, se alla base vi è già un disturbo psicopatologico.

E’ infatto uno stato psicologico facile da ritrovare in qualità di sintomo quando il paziente soffre già di alcuni disturbi mentali, quali per esempio:

  • Il disturbo dell’ansia generalizzato
  • Il disturbo dell’umore
  • Il disturbo psicotico
  • Il disturbo della personalità

Come si manifesta l’angoscia: i sintomi

L’angoscia paralizza. Questo è sicuramente il primo “sintomo” di questa condizione emotiva. Non solo, l’angoscia fa salire i livelli di ansia, così come fa percepire in modo potente una minaccia, che sia reale o no poco importa. Quando si è angosciati si sperimenta anche una profonda paura, accompagnata da un vuoto esistenziale difficile da spiegare alle altre persone. In molti sperimentano un vero e proprio macigno alla bocca dello stomaco che rende più difficile la respirazione stessa.

Ci sono anche diversi sintomi fisici. Non sempre sono tutti quanti presenti o possono alternarsi. Alcuni dei sintomi fisici tipici dello stato d’angoscia sono:

  • Problemi a digerire
  • Sensazione di pressione al petto
  • Vertigini
  • Tensione a livello muscolare
  • Insonnia
  • Tremori improvvisi

Quando la sensazione di angoscia non è fine a se stessa ma accompagna la persona nei vari momenti della sua vita, spesso non riesce a viverla a pieno perché ha difficoltà a prefissarsi obiettivi e raggiungerli, oppure a relazionarsi con le persone. L’agitazione che porta non scompare facilmente ed è infatti difficile concentrarsi su le cose importanti. La tristezza che si trascina dietro infatti invade completamente il nostro essere. Nel momento stesso sembra impossibile uscirne ed ecco che si cade in un vortice di pessimismo e negatività. Si entra in un circolo vizioso, dove spesso la persona si ripete veri e propri mantra come “sono stanco di tutto” o “non valgo niente” o “si nasce e si muore soli” etc.

Quando si manifesta l’angoscia

Dipende, possono esservi tante cause, alcune sono patologiche e altre no. Per esempio l’angoscia la si vive davanti a un evento che non si può controllare e nemmeno prevedere, come per esempio l’abbandono da parte di una persona amata da un momento all’altro.

L’angoscia si manifesta davanti a periodi di grande incertezza, quando nella mente iniziano ad affacciarsi pensieri catastrofici, che si intrufolano e condizionano in modo pesante e quasi irrimediabile le nostre giornate. C’è poi chi vive stati di angoscia anche davanti a situazioni che in verità sono innocue, come quando c’è da fare una scelta o semplicemente si aspetta una risposta. Il tipico esempio di stato di angoscia sproporzionato è quando si deve affrontare un esame.

Altre cause scatenanti dell’angoscia possono essere:

  • Perdita del lavoro
  • Rottura di coppia
  • Malattia improvvisa
  • Lutto improvviso
  • Separazione
  • Tradimento
  • Problemi famigliari

Secondo recenti studi però sembra che possono esserci anche delle cause a livello genetico, si parla perciò in questo caso di una maggior predisposizione a soffrirne. Non dimentichiamoci che sono gli ormoni e i neurotrasmettitori infatti a scatenare le risposte neurochimiche. Tutto ciò è collegato sia alla riduzione dell’acido gamma-amminobutirrico e l’aumento dell’adrenalina.

L’angoscia se non viene opportunamente gestita e trattata può anche prolungarsi nel tempo e provocare dei veri e propri stati depressivi cronici.

Angoscia e ansia sono la stessa cosa?

Nonostante delle volte questi termini vengono confusi o usati come sinonimi, non sono la stessa cosa. Però sono affini tra di loro e hanno sicuramente dei punti in comune. Prima di tutto una persona molto ansiosa tende a sperimentare l’angoscia. Entrambe le condizioni infatti portano a un’aumentata percezione del pericolo, la sensazione di disagio e anche il senso di allarme davanti a pericoli reali o presunti.

L’angoscia però è, dal punto di vista degli esperti, qualcosa di decisamente più intendo e che provoca una sofferenza maggiore di solito in chi la vive. Questo perché i sintomi sono sicuramente molto più forti e colpiscono la persona come un fiume in piena.

Claudia Lemmi

Classe '89, una passato di arte che inizia con un pennello e prosegue con una biro in mano. Oggi sono web writer specializzata nella creazione di contenuti sul benessere, la salute e l'alimentazione.

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