Psicologia

Fobie rare: le 7 fobie più strane

Tutti quanti sappiamo bene cosa sono le fobie. Si tratta di paure irrazionali, cioè verso un qualcosa che non rappresenta davvero un pericolo. E’ una paura che scatta in situazioni o davanti a cose che non sono davvero pericolose. Però il soggetto, anche se pensandoci a mente fredda ne è consapevole, quando si trova davanti alla sua paura ecco che viene invaso dal terrore e non può controllarlo.

Da un punto di vista logico perciò la fobia è immotivata. Però è anche vero che nascono da associazioni mentali o eventi traumatici che spesso sono stati rimossi perché legati all’età infantile. Tra tutte le fobie ne esistono alcune che sono considerate tra le più rare. Chiaro che l’unico modo per “risolvere” il problema, secondo il soggetto colpito, è quello di evitare la situazione che spaventa, la quale può provocare vere e proprie crisi d’ansia o di panico.

Le 7 fobie più strane

  1. Omfalofobia: è considerata tra le fobie più strane perché altro non è che la paura dell’ombelico. Al proprio o a quello degli altri, oppure entrambe le cose. La persona odia toccare l’ombelico o anche solo guardarlo. Ecco che quando deve lavarsi o vestirsi già incontra un grande problema. I sintomi possono andare da un semplice senso di irritabilità fino ad arrivare alle vertigini, la nausea, il vomito, la rabbia.
  2. Koumpounofobia: la seconda fobia più strana è quella che alcune persone nutrono nei confronti dei bottoni. Chi non ne soffre probabilmente sorride, però chi vive questa fobia ha poco da ridere, anzi. Si tratta di una patologia invalidante perché non può proprio toccarli. Significa che deve comprare solo vestiti che non hanno bottoni e nei casi più gravi la paura interviene anche quando incontra gente che indossa bottoni. Di solito questa fobia tende a svanire con l’età adulta anche se ci sono casi di persone che ne soffrono.
  3. Hexakosioihexekontahexafobia: non solo è una delle paure più strane, ma anche con il nome più impossibile da pronunciare. Semplicemente è la paura del numero 666, noto anche come il numero del diavolo. Non è poi così difficile incontrarlo infondo. Può essere il risultato di un’operazione, oppure essere incluso in un numero di telefono o in un conto da pagare. Quando la persona che soffre di questa fobia lo incontra, ecco che inizia a salirgli un’ansia difficile da controllare. Alla base vi è una ragione socio-culturale che vede il numero associato a Satana e la sfortuna. Tra i sintomi troviamo l’iperventilazione, l’ansia, il panico e la tachicardia.
  4. Xantofobia: la Xantofobia è la paura del colore giallo. Immaginatevi quanto può essere debilitante. Basta vedere qualcuno che indossa un vestito giallo o un fiore giallo perché scatti il panico. Senza pensare che alcuni solo a sentir nominare il colore vengono invasi da un profondo senso di ansia. Anche in questo caso alle spalle c’è un evento traumatico oppure dei condizionamenti culturali. Tra i sintomi troviamo la tachicardia, la bocca secca e una sensazione di ansia.
  5. Somnifobia: avete presente la paura di addormentarsi? Forse no o forse si. Può capitare in condizioni particolari o periodi molto stressanti, oppure può essere una vera e propria fobia. Chi ne soffre teme che potrebbe succedere qualcosa di grave mentre sta dormendo, come per esempio che potrebbe verificarsi un incidente mentre sta dormendo. Queste persone spesso hanno un vero e proprio rifiuto nell’andare a dormire e lo fanno solo quando il corpo crolla per la stanchezza. Ciò significa che può arrivare in qualsiasi momento, quando si è in casa, per la strada o a lavoro. Tra i sintomi troviamo ansia generalizzata, irritabilità e agitazione.
  6. Ablutofobia: è la paura di lavarsi. Ci sono persone che hanno paura del contatto con l’acqua e in alcuni casi anche del sapone. A livello fisico è una delle fobie più pericolose, perché non lavarsi per anni significa avere serie ricadute sulla salute fisica. La maggior parte delle persone però per fortuna ne soffre solo in determinate circostanze. Per esempio c’è chi teme la doccia, però si può lavare in una vasca oppure a pezzi nel lavandino. Tra i sintomi c’è la repulsione all’acqua e il disgusto, l’ansia, l’iperventilazione e anche la tachicardia.
  7. Tripofobia: una delle fobie senza dubbio più rare, ma non è nemmeno poi così poco comune. Ci sono delle persone che per esempio hanno paura della ripetizione delle cavità. Può essere per esempio l’avversione a un alveare così come a un pezzo di formaggio. Questo suscita orrore e ribrezzo. Possono subentrare come sintomi nausea, disgusto, brividi, prurito etc.

Claudia Lemmi

Classe '89, una passato di arte che inizia con un pennello e prosegue con una biro in mano. Oggi sono web writer specializzata nella creazione di contenuti sul benessere, la salute e l'alimentazione.

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