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Infezioni genitali: cosa sono e quali sono le più comuni

Esistono moltissime tipologie di infezioni genitali. Possono colpire sia uomini che donne anche se quest’ultime sono statisticamente le più colpite e possono andare in contro a sintomi più severi. Non è possibile riconoscere una sintomatologia unica perché ogni infezione genitale è differente. In genere comunque si può riconoscere la presenza di una di queste infezioni quando vi è bruciore, prurito o perdite maleodoranti.

Se sospetti di avere un’infezione genitale la prima cosa che devi fare è rivolgerti a un ginecologo così che possa valutare l’effettiva presenza dell’infezione.

Le cause possono essere invece diverse. Alcune volte sono i virus a provocarle, altre volte i batteri o i funghi. Possono trasmettersi attraverso i rapporti sessuali oppure utilizzando biancheria contagiata o sintetica che porta a un deficit in alcune donne nella normale protezione intima. Alcune infezioni infatti si sviluppano quando vi è un indebolimento della flora batterica oppure di tutto il sistema immunitario.

Le infezioni genitali in genere si possono prevenire adottando una quotidiana igiene intima, ma anche la pulizia accurata successivamente al rapporto sessuale, così come l’uso del preservativo (specialmente se con partner occasionali). Acquista anche i saponi adeguati con non alterano il pH della flora batterica. Dovresti poi cercare di evitare l’uso di biancheria sintetica, favorendo sempre quella di cotone. Se l’infezione è già presente invece, il medico ti prescriverà quasi sicuramente una terapia a base di antibiotici nel caso delle infezioni fungine e antivirali se si tratta di un virus. Insieme ai farmaci, per alleviare il fastidio, è possibile che vengano prescritte delle creme locali. Ogni tipo di infezione genitale comunque viene trattata in maniera distinta.

Infezioni genitali: quali sono le più comuni?

  • Verruche genitali: note a livello medico come condilomi acuminati o nel gergo comune come creste di gallo. Sono causate dal virus HPV e vengono trasmesse con i rapporti sessuali. Il virus infatti viene trasmesso durante il rapporto vaginale, anale od orale. E’ piuttosto rara ma comunque non impossibile la trasmissione attraverso oggetti. Di solito compaiono entro 2 o 3 mesi dal rapporto infetti, ma possono presentarsi anche a distanza di un anno. Si riconoscono perché nell’area infetta compaiono delle protuberanze di colore roseo. Possono provocare prurito, dolore, bruciore e anche sanguinamento. Il dermatologo le riconosce in fretta e con l’adeguata terapia spariscono in fretta. Attenzione però, vanno riconosciuti in fretta perché nel lungo periodo possono provocare tumori a livello genitale, anale od orale.
  • Gonorrea: è la malattia sessuale maggiormente diffusa nel mondo. A provocarla è un batterio che infetta le vie uro-genitali della donna e uretrali dell’uomo. Tale batterio si dffonde in ambienti umidi e caldi. Alcune volte si presenta con scarsi sintomi e per questo che è difficile diagnosticarla e facile da trasmettere. Quando non viene trattata può causare seri problemi come per esempio l’infertilità, ma anche aumentare il rischio di gravidanza ectopica. Quando invece si presentano i sintomi, provoca bruciore con la minzione, secrezioni vaginali, perdite di sangue fuori dal ciclo mestruale. Per sconfiggere la gonorrea occorrono terapie antibiotiche. Essendo però il Gonococco piuttosto resistente agli antibiotici, occorre scegliere quello più idoneo utilizzando un antibiogramma.
  • Herpes Genitale: Questa infezione è dovuta all’Herpes Simplex Virus. E’ molto comune e sembra che 500 milioni di persone nel mondo ne soffrono. Una volta contratto il virus resta latente tutta la vita e si riattiva in caso di difese immunitarie basse. Si trasmette soprattutto con i rapporti sessuali o con il contatto diretto delle vescicole con i genitali. Quasi nell’80% dei casi non da sintomi. Quando si attiva causa prurito e bruciore, dolore al momento di urinare e la comparsa di vescicole. Non esiste una cura definitiva all’infezione.
  • Clamidia: Si tratta di un’infezione batterica che si trasmette sessualmente o da madre a feto. Quasi sempre è asintomatica e quando sintomatica si presenta con bruciori durante la minzione, perdite vaginali e sensazione di avere un peso a livello pelvico. Se l’infezione va avanti può causare problemi a livello di ovaie e tube. Può provocare dolore rettale sia nell’uomo che nella donna ma anche l’ingrossamento dei linfonodi inguinali.
  • Candida: la candida è un’infezione genitale molto comune. Si tratta di un fungo presente nel nostro organismo che prende il sopravvento quando il sistema immunitario è indebolito. Il fungo in questione di chiama Candida Albicans. Colonizza il cavo orale e vaginale. Le infezioni da candida sono piuttosto semplici da riconoscere perché provocano arrossamento e un intenso prurito quasi impossibile da diagnosticare, così come la perdita di una sostanza biancastra simile alla ricotta. La candida viene trasmessa con l’uso di intimo infetto o asciugamani infetti. E’ poco significativa invece la trasmissione sessuale. Quelli maggiormente a rischio sono i diabetici, chi assume per lunghi periodi gli antibiotici e chi soffre di stress.
  • Sifilide: concludiamo con la sifilide, una malattia a trasmissione sessuale causata dal batterio Treponema Pallidum. E’ la terza più diffusa dopo la gonorrea e la clamidia. Si può trasmettere anche con il sangue oppure è la madre a trasmetterla al figlio in grembo. I sintomi si manifestano in base al periodo della malattia. Dal contagio possono passare fino a 90 giorni prima dell’insorgenza. Si presenta un’ulcera a livello genitale, dura al tatto e dolente. Successivamente compaiono macchie rosate sulla pelle. C’è poi uno stato latente che può durare anche due anni e infine lo stato tardivo, anche 10 o 30 anni dopo, se la malattia non è stata trattata. In questi casi può anche causare il decesso.
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