Malattie

Le verruche: come si possono prevenire? E come si possono curare?


Le verruche non sono altro che delle escrescenze di ridotte dimensioni che si formano sulla cute. Una delle principali caratteristiche è legato al fatto che lo strato corneo diventa molto spesso e assume una colorazione tipicamente giallo-grigiastro. Le verruche comuni vengono provocate da parte di un’infezione virale che si sviluppa per colpa di un buon numero di ceppi che fanno parte del virus HPV. Si tratta del Papilloma virus umano. Le verruche insorgono con maggiore facilità sul viso, sulle mani, sulle piante dei piani e anche sui genitali. Le principali categorie sono le verruche comuni, quelle piane, quelle plantari e quelle ano-genitali.


Quali sono i più diffusi rimedi casalinghi


Esistono delle terapie che si possono svolgere tranquillamente anche senza recarsi presso studi specialistici, rimanendo comodamente a casa. In tanti casi, proprio questi trattamenti possono portare anche a ottimi risultati. I rimedi casalinghi più diffusi sono sicuramente il congelamento, il peeling con l’acido salicilico e il nastro adesivo. Il congelamento è un trattamento che prevede l’impiego dell’azoto liquido, detto anche crioterapia. Non si consiglia di adottare questo tipo di trattamento se non seguiti da un medico o da uno specialista. Ad ogni modo, in farmacia si possono facilmente trovare dei kit che sono adatti all’impiego casalingo e che svolgono un’azione simile a quella del trattamento professionale.

Tra gli altri rimedi casalinghi troviamo certamente anche il peeling con acido salicilico. In questo caso vengono usati dei prodotti in forma liquida, come ad esempio gel oppure pomata. Si tratta di prodotti che si possono comprare in farmacia senza presentare alcuna ricetta medica. In gran parte dei casi presentano una concentrazione di principio attivo che si aggira tra il 15 e il 17%. Per poter trarne il massimo benefico, si consiglia di mantenere la verruca in acqua tiepida per 10-20 minuti prima dell’applicazione di tali prodotti. Successivamente la verruca deve essere levigata eliminando la pelle morta. Si tratta di una terapia che si può svolgere anche ogni giorno e che è necessario seguire per diverse settimane per poter giungere ad ottimi risultati.


Le principali cure alternative


Ci sono anche altre tipologie di trattamenti che però non si basano su studi approfonditi. Quindi, non ci sono risultati evidenti che possano dimostrarne l’efficacia in confronto alla crioterapia e all’acido salicilico. Tra questi rimedi troviamo lo zinco, che si può trovare molto facilmente sia sottoforma di pomata che in pillole. La pomata a base di zinco deve essere collocata direttamente sopra l’escrescenza, mentre le pillole sono molto utili per andare a rinforzare il sistema immunitario, riuscendo a colmare un’eventuale lacuna per quanto riguarda questa sostanza. Il nitrato d’argento è un’altra soluzione che si può trovare senza problemi in farmacia sia sotto forma di soluzione che di pomata. Infine, un altro rimedio prevede di affumicare la verruca all’interno di un particolare strumento. Si tratta di una sorta di scatola di fumo ed è una terapia legata alla medicina cinese. In questo caso, infatti, vengono sfruttate delle foglie di uno specifico pioppo, ovvero il Populus euphratica.


Come si può prevenire il disturbo


Per fare in modo di diminuire i pericoli connessi alla diffusione delle normali verruche, è bene sempre mettere in evidenza come siano notevolmente contagiose. Ecco spiegato il motivo per cui l’igiene è così importante. Nel caso in cui doveste aver toccato una verruca, è bene lavarsi subito le mani, per fare in modo di non diffonderla in altre parti del corpo. Se andate spesso in palestra o in piscina cercate di lavarvi le mani spesso e non girate scalzi negli spogliatoi. È meglio evitare di mangiarsi le unghie, dal momento che la pelle che si trova al di sotto di esse subisce dei danni e ciò favorisce la diffusione del virus.

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