Alimentazione

Peperoncino: benefici, usi e controindicazioni

Il peperoncino rientra nella lista delle spezie più amate dalle persone. Viene infatti ampiamente utilizzata in cucina per poter rendere più piccanti le pietanze. Esistono tantissime varietà di peperoncino, da quelle poco piccanti fino ad arrivare a quelle con un elevato grado di piccantezza.

Per ottenere benefici dal consumo di peperoncino però non è importante consumarne grandi quantità, oppure peperoncini dall’elevato grado di piccantezza. Anzi, come sempre è sconsigliato eccedere ed è preferibile piuttosto consumarlo in modo moderato così da poter ottenere reali vantaggi sul nostro stato di salute.

Peperoncino: informazioni sulla pianta

Il peperoncino è una pianta aromatica molto famosa in Italia e utilizzata già nell’antichità. Appartiene alla famiglia delle solanacee e al genere Capsicum, lo stesso del peperone quindi. All’inizio era utilizzato soprattutto in America Centrale e fu poi Cristoforo Colombo a trasportarlo in Spagna, per diffonderlo successivamente in tutta Europa.

La pianta del peperoncino viene seminata a fine inverno, mentre i frutti vengono raccolti in estate oppure quando inizia l’autunno. Bisogna poi considerare che il peperoncino è presente in natura in molte differenti specie e perciò cambiano un po’ anche i tempi di coltivazione e di raccolta. Anche la piccantezza del frutto cambia in base a diversi fattori, principalmente alla quantità di capsaicina contenuta al suo interno. La piccantezza di un peperoncino si misura con la scala di Scoville.

Peperoncino: i valori nutrizionali e le proprietà

Il peperoncino può essere utilizzato in cucina in molti modi diversi. Se da una parte si utilizza per rendere piccante un piatto, dall’altra invece è importante integrarlo nell’alimentazione giornaliera per poter ottenere i suoi effetti positivi.

Il peperoncino al suo interno contiene circa 30 calorie per 100 grammi di prodotti, è quindi una spezia piuttosto adatta a chi fa una dieta. All’interno del peperoncino poi sono presenti acqua, carotenoidi, vitamina C e capsaicina. 10 grammi di peperoncino per esempio offrono il 30% del fabbisogno giornaliero di vitamina C.

Ci sono una serie di casi in cui questa spezia è consigliata. Vediamoli qui sotto:

  • Aiuta a gestire il dolore grazie alla presenza di capsaicina. Questa sostanza riesce infatti ad alleviare diversi tipi di dolori e per questo motivo il peperoncino è spesso considerato dalle persone un antidolorifico naturale. Può essere usato per esempio per ridurre il dolore delle mestruazioni dolorose, per i dolori muscolari e anche per il mal di denti.
  • Le giuste quantità di peperoncino, secondo diversi studi clinici, permettono di combattere i problemi di ulcere e agiscono anche con un effetto protettivo nei confronti delle lesioni gastriche.
  • Assumere regolarmente peperoncino è di aiuto per tenere sotto controllo il grasso addominale. Questo permette di ridurre i rischi a esso collegati. Allo stesso tempo permette di diminuire il peso totale, portando a un buon effetto dimagrante. Tra i vantaggi di poter perdere peso corporeo troviamo anche il fatto che si riduce poi il colesterolo, il glucosio e i trigliceridi.
  • Aiuta a prevenire la formazione dei tumori grazie all’effetto della capsaicina. Ovviamente non si tratta di un rimedio contro ogni male ma piuttosto un ingrediente utile se inserito all’interno di una dieta equilibrata e sana. Sembra che consumare regolarmente peperoncino aiuti a prevenire la formazione del tumore al seno, allo stomaco, i polmoni, il colon e la prostata.
  • Riduce il rischio di problemi cardiaci, come quello delle ischemie, della pressione sanguigna e della pressione sistolica. Da sempre il peperoncino è stato un ottimo alleato della circolazione sanguigna.

Come utilizzare il peperoncino in cucina

Il peperoncino in cucina può essere utilizzato in molti modi differenti. E’ una spezia ottima per insaporire le pietanze e infatti, sono tanti i piatti tipici in cui è previsto il suo utilizzo. Va bene nei primi piatti, nelle zuppe, nei secondi piatti e anche per insaporire il pesce.

Alcuni peperoncini, quelli meno piccanti, possono essere consumati anche crudi, tagliati dentro l’insalata, oppure ripieni di pan grattato, con formaggio e riso, o ancora cotti in forno.

Controindicazioni del peperoncino in cucina

Il peperoncino se viene assunto in quantità moderate non ha particolari controindicazioni. Come sempre però ci sono occasioni in cui dovrebbe essere moderato il consumo oppure evitare del tutto di mangiarlo. Questo accade per esempio in caso di gastrite e reflusso gastro-esofageo.

Claudia Lemmi

Classe '89, una passato di arte che inizia con un pennello e prosegue con una biro in mano. Oggi sono web writer specializzata nella creazione di contenuti sul benessere, la salute e l'alimentazione.

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