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Tipi di depressione: quali sono e i sintomi

La depressione è un problema serio e affetta in modo decisivo la vita delle persone che ne soffrono. Causa infatti un abbattimento del corpo e della mente, con cali repentini di umore. Come vi spiegherò tra poco, esistono in verità diversi tipi di depressione e possono condividere alcuni sintomi, oppure vederne aggiungere altri.

I sintomi della depressione sono tanti e non sempre si manifestano tutti o contemporaneamente. Chi ne soffre subisce una perdita di energia, che si traduce nel desiderio di no fare niente e passare il tempo a letto. Una difficoltà a concentrarsi e a ricordare le cose importanti (tipico di chi soffre di depressione per esempio è dimenticarsi degli appuntamenti), forte nervosismo, disturbi del sonno, calo del desiderio sessuale e problemi di peso corporeo.

La persona depressa sperimenta in modo più o meno continuo un senso di tristezza, angoscia e disperazione. Si sente senza speranze e sperimenta la terrificante sensazione di vuoto interiore. Tutto questo accompagnato da ruminazione mentale, autosvalutazione e pensieri catastrofici.

Una depressione non curata può compromettere seriamente i rapporti sociali. Spesso segna la fine delle relazioni, l’allontanamento dagli amici e la perdita di interesse verso ciò che accade nella vita degli altri.

Oggi però voglio parlarti dei tipi di depressione che possono affliggere una persona.

Tipi di depressione: riconoscerli e conoscerli

Ci sono varie forme di depressione e si differenziano in base a diversi aspetti. Un mix tra cause, sintomi e anche età di insorgenza. Vediamole.

Depressione mascherata: La depressione mascherata è difficile da individuare perché chi ne soffre sperimenta solo alcuni dei sintomi visti sopra e spesso in modo confuso, leggero e a intermittenza. Sono però presenti in modo piuttosto pesante i sintomi somatici quali:

  • Problemi gastrointestinali: soprattutto diarrea e crampi addominali
  • Problemi cardiaci: le palpitazioni sono il più comune
  • Problemi respiratori: come per esempio il respiro affannoso

Disforia isteroide: colpisce soprattutto le donne, in particolare quelle che già per carattere si preoccupano facilmente, sono sensibili e tendono a drammatizzare molto le esperienze. Quando si presenta la disforia isteroide, vi è una risposta emotiva troppo eccessiva, dove si presentano per esempio depressione dell’umore, idee suicide, mancanza di energia etc. Al contrario invece bastano piccoli eventi positivi per avere reazioni di gioia eccessive, perfino euforia.

Depressione atipica: ipersonnia durante il giorno, attacchi di panico, aumento di peso, irritabilità… sono sintomi che tendono a peggiorare durante sera.

Depressione ansiosa: è un mix tra depressione e stato ansioso. Differisce però da quest’ultimo con emozioni decisamente amplificate. Oltre che gli attacchi di panico e l’agitazione, la persona può per esempio essere ipocondriaca oppure, se scopre di soffrire di una malattia davvero, può arrivare a delirio e tentato suicidio.

Depressione agitata: la persona si manifesta come estremamente agitata, irrequieta, incapace di rilassarsi. E’ incapace di rimanere seduto, spesso soffre di insonnia e ha attacchi forti di rabbia e malumore. In alcuni individui si può manifestare la tendenza a provare il suicidio.

Depressione amenziale: questo tipo di depressione vede comparire anche infezioni a livello di cervello e cuore. I sintomi sono una forte confusione mentale, allucinazioni, forti variazioni del ritmo sonno-veglia. E’ un tipo di depressione che a causa dei problemi somatici può evolvere in decesso.

Depressione endogena: provocata da cause genetico-biologiche oppure inconsce. La persona non prova piacere, non ha più energia e soffre di alterazioni del senno. Incide negativamente sul piano socio-lavorativo. I sintomi tendono a migliorare con l’arrivo della sera.

Depressione psicotica: Le manifestazioni psicotiche nella depressione rappresenta circa il 10% dei casi. In pratica, oltre ai sintomi della depressione, c’è il delirio, la tendenza alle allucinazioni etc. Per questo motivo è facile confonderla con la schizofrenia.

Sindrome di Cotard: è piuttosto rara e colpisce soprattutto anziani con problemi cerebrali o vecchi problemi di attacchi maniaco-depressivi. Vi è depressione affettiva e una forte ansia. Può portare a deliri come per esempio quelli di credere che non si possiedono alcuni organi interni. Possono arrivare a negare la propria esistenza o quella degli altri, fino ad arrivare a credere di essere immortali.

Depressione reattiva: inizia a comparire per esempio dopo un evento molto doloroso come un lutto, un fallimento o una separazione. Tra i sintomi vi sono tristezza duratura, debolezza emotiva e insonnia.

Depressione secondaria: insorge dopo una malattia di tipo organico oppure dopo aver seguito delle cure farmacologiche. Le malattie che la vedono comparire sono per esempio la sclerosi multipla. l’ipotiroidismo, la sifilide e la malattia di Alzheimer.

Depressione infantile: può colpire i bambini sotto i 10 anni e oltre ai sintomi tipici della depressione vi sono pianti senza motivo, bassa autostima, isolamento e perdita di interessi. Davanti a eventi che per molti bambini sono normali, la depressione infantile provoca problemi fisici come vertigini, vomito e dolori addominali.

Depressione post-partum: ne soffrono le donne dopo il parto. Può essere più o meno forte. La donna di solito sperimenta delirio, agitazione, disorientamento e incapacità di accudire al bambino. Nei casi più gravi può condurre all’infanticidio.

Claudia Lemmi

Classe '89, una passato di arte che inizia con un pennello e prosegue con una biro in mano. Oggi sono web writer specializzata nella creazione di contenuti sul benessere, la salute e l'alimentazione.

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