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Vaccini COVID: 2 milioni di over 60 senza vaccino

I vaccini sono per il momento l’arma migliore a nostra disposizione per proteggere le persone dal rischio che l’infezione da coronavirus provochi conseguenze gravi. Ecco che sono soprattutto gli over 60 a doversi vaccinare, eppure come è stato sottolineato più volte dalle forze dell’ordine, è sostanziosa la fetta di popolazione considerata “prioritaria” per la somministrazione del farmaco e che invece, non vuole vaccinarsi o semplicemente non sa come fare per richiedere il proprio appuntamento.

Il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo è tornato a sottolineare come vi è la necessità assoluta di raggiungere quella fetta di popolazione a rischio affinché si vaccini contro il covid 19. Se da una parte è risaputo che le conseguenze gravi sono soprattutto per gli over 60 o per chi ha già una o più patologie pregresse in corso, dall’altra non tutta la popolazione prioritaria sembra essere disposta a vaccinarsi.

Da una parte c’è da considerare la bassa cultura tecnologica per molte persone che hanno più di sessant’anni. Dall’altra invece chi ha deciso di schierarsi dalla parte di coloro che non vogliano vaccinarsi, un po’ per paura o un po’ per ignoranza.

Vaccino anti-covid: perché è difficile raggiungere gli over 60

Figliuolo durante la puntata di Elisir su Rai3 dove è stato come invitato, spiega che tra gli over 60 in Italia, devono ancora essere vaccinate 2 milioni e centosettantamila persona. Un numero davvero elevato, nonostante comunque i traguardi raggiunti fino a oggi non sono certo da sottovalutare. Il numero però elevato di persone che devono essere ancora vaccinate però deve scendere assolutamente.

Come fare perciò a raggiungere le persone titubanti o che semplicemente non sanno come fare la propria prenotazione? Sono state avanzate tre differenti proposte a riguardo. Attualmente ci sono 44 team di militari a disposizione che stanno operando proprio con lo scopo di circare le persone a rischio e gli over 60.

Dall’altra parte è la Fondazione Gimbe a proporre la strategia per raggiungerli. C’è la chiamata attiva, svolgere degli open day dedicati e infine, eseguire una comunicazione istituzionale dedicata.

Più flessibilità per i giovani

Gli over 60 sono i più a rischio, questo è vero. Però come i medici continuano a ripetere sin dall’inizio della pandemia, nessuno è completamente al salvo e il virus può risultare mortale o provocare danni gravi e irreversibili anche alla popolazione giovane e sana. Ecco perché è importante in verità che tutte le persone si vaccinino contro il coronavirus.

Figliuolo a riguardo ha espresso la propria perplessità perché desidera appunto che vi sia più disponibilità, specialmente per le fasce giovani e per la seconda dose nei mesi estivi, di poter prenotare il vaccino per le date migliori.

Ha firmato infatti una lettera per tutte quante le regioni ma anche le province autonome affinché trovino le soluzioni di massima flessibilità per le prenotazioni dei giovani. Ciò consiste nella possibilità di scegliere la data migliore attraverso il numero verde oppure online, ma anche di poter spostare poi il rischiamo dentro i 42 giorni o 4-12 settimane.

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Claudia Lemmi

Classe '89, una passato di arte che inizia con un pennello e prosegue con una biro in mano. Oggi sono web writer specializzata nella creazione di contenuti sul benessere, la salute e l'alimentazione.

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