Gravidanza

Voglie in gravidanza: cause e conseguenze

Le voglie in gravidanza le vivono moltissime donne. Vengono descritte come un desiderio forte e soprattutto impossibile da ignorare di determinati alimenti. Spesso la donna inizia a desiderare di mangiare cose che di solito non li sono mai piaciute.

Sono state fatte diverse indagini a riguardo e sembra che le voglie più comuni sono quelle di cibi molto saporiti, come per esempio i sottaceti, oppure di alcuni tipi di frutta fresca, o ancora di cibi con molti carboidrati come dolci o focacce.

Cause delle voglie in gravidanza

Sono state ipotizzate diverse cause per le voglie in gravidanza, anche se comunque è difficile individuare con esattezza quali sono.

Una delle più importanti è senza dubbio il cambiamento ormonale che la donna affronta in questi nove mesi e cresce giorno dopo giorno. Le variazioni ormonali infatti cambiano le abitudini alimentari, perché vanno a modificare e alterare sia il senso del gusto che quello dell’olfatto. Ecco perché alcuni cibi che prima erano graditi ora non piacciono più e altri che prima non piacevano, diventano il centro del desiderio della donna.

Un’altra causa sembra essere quella del bisogno profondo di un maggior contributo energetico. In gravidanza aumenta notevolmente il fabbisogno calorico. Ecco che la futura mamma a livello inconsapevole va per esempio alla ricerca di quegli alimenti che contengono determinate sostanze nutritive.

E’ stato dimostrato che molte donne cercano senza saperlo alimenti con molti antiossidanti. Durante la gravidanza infatti vengono messi in gioco importanti meccanismi infiammatori che conducono a un maggior stress ossidativo. Ecco che la donna cerca soprattutto frutta fresca, cioccolato e verdure. Anche se però a confermare questa ipotesi non vi sono molte prove scientifiche. La ipotesi però viene ritenuta plausibile da molti studiosi.

Infine un’altra causa sembra essere riconducibile agli aspetti sociali e psicologici. Per quanto la gravidanza sia un bel periodo perché alla fine di questo percorso si avrà il figlio, affrontare i nove mesi è tutt’altro che facile. Ci sono malesseri, visite continue da affrontare, preoccupazioni, paura per il parto etc. Insomma, lo stress emotivo è piuttosto forte.

Ecco che la società “accetta” che la donna si lasci un po’ andare in questo periodo, ed è accettato che mangi per due. La mamma così tende a mangiare più cioccolato, più gelato etc. Non solo, alcuni alimenti come il cioccolato aiuta a gestire proprio il periodo di stress, perché è ricco di antiossidanti tra cui il triptofano, il quale come forse già sapete è un precursore della seratonina, la quale riduce l’ansia e aiuta a raggiungere un buon livello di benessere.

E’ meglio ignorare le voglie?

Generalmente no. Anche se occorre fare attenzione. Se per esempio la voglia è rivolta a cibi come frutta e verdura, non c’è praticamente limiti. Se invece si ha voglia di molti carboidrati, di cioccolata etc, allora si può soddisfare le voglie però con contegno, per non rischiare successivi effetti collaterali.

Ci sono altre voglie invece che non possono assolutamente essere assecondate. Per esempio alcuni alimenti sono vietati in gravidanza, come il pesce e la carne cruda. Se la voglia è per esempio verso il salmone crudo, è necessario ignorarla, per quanto sia difficile riuscirci.

Voglie strane in gravidanza: quali sono?

Ci sono poi una serie di voglie strane in gravidanza e a queste è bene fare molta attenzione.

Alcune donne infatti iniziano a sentire il desiderio di mangiare cose che in realtà non sono commestibili. E’ corretto in questa occasione parlare di pica o picanismo. Si tratta di un evento molto raro per fortuna, però può accadere e deve essere trattato a livello medico.

Per esempio alcune donne iniziano a sentire il bisogno di mangiare sabbia, terra, sapone, argilla etc. La causa sembra essere riconducibile a gravi carenze nutrizionali, ma non vengono però esclusi nemmeno gli aspetti culturali. Per esempio in Africa credono che mangiare argilla favorisca la fertilità.

Voglie in gravidanza e macchie sulla pelle: c’è una relazione?

La credenza popolare vuole che, se una donna ignora il desiderio di un determinato alimento durante i nove mesi di dolce attesa, andrà incontro al rischio che sulla pelle del bambino si manifestino macchie sulla pelle.

Non vi è in realtà alcun fondamento e si tratta solo di una credenza. Anzi, la scienza parla chiaro. Le voglie della mamma non influiscono in nessuna misura sulla salute del bambino e non sono in alcun modo collegate alle macchie sulla pelle del piccolo. Perciò anche se la mamma ignorasse l’intenso desiderio, il piccolo non è a rischio di macchie. Non è vero nemmeno il mito che vede una gravidanza con molte voglie più probabile verso chi aspetta un maschio. La leggenda infatti vuole che questo sia un indicatore per capire in anticipo il sesso del piccolo.

Claudia Lemmi

Classe '89, una passato di arte che inizia con un pennello e prosegue con una biro in mano. Oggi sono web writer specializzata nella creazione di contenuti sul benessere, la salute e l'alimentazione.

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